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La storia di Francesco Bordignon

07 settembre 2017

Francesco Bordignon, uomo originario di Bassano sul Grappa sposato e padre di due figli, da alcune settimane utilizza una protesi bionica con la quale è tornato a mangiare, vestirsi e scrivere al computer in modo autonomo. Con questa protesi infatti Francesco comanda 30 prese differenti, riuscendo a compiere sia movimenti sofisticati come prendere piccoli oggetti che altri semplici ma ormai impossibili con una normale protesi a pinza, come indicare un oggetto o stringere la mano. L’intervento è stato realizzato dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, unica azienda accreditata nel nord Italia per l’applicazione di questo tipo di apparecchio. Francesco ha perso l’avambraccio destro nel 2010 a seguito di un gravissimo incidente avvenuto la sera del 1° giugno quando, mentre svolgeva alcune attività in campagna, rimase incastrato in un macchinario. Le lesioni riportate agli arti superiori stavano mettendo in serio pericolo la sua vita e il personale medico capì che per la mano destra l’unica possibilità era l’amputazione, decidendo invece di tentare la ricostruzione dell’avambraccio sinistro meno danneggiato. “Dopo sette interventi e anni di riabilitazione e fisioterapia, i medici mi dissero che con la protesi probabilmente avrei recuperato più funzionalità di quella che avrei mai potuto raggiungere con il braccio ricostruito. A quel punto ho iniziato a informarmi il più possibile per avere la migliore apparecchiatura protesica sul mercato.” Raccontano la sua vicenda Il Gazzettino di Treviso, Il Corriere del Veneto, La Tribuna di Treviso e Radio Veneto Uno.




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